L’Intervista: il Geometra Impiegato Tecnico in campo edile

L’Intervista: il Geometra Impiegato Tecnico in campo edile

§ “Amici miei, o gli astri sono grandi geometri, o sono stati disposti da un eterno geometra” – Voltaire


 

geometra impiegato tecnico 2

Storie di Talento prosegue alla scoperta di mestieri particolari. Siamo al nostro 3° appuntamento. Ed oggi l’Intervista con il Professionista ospita con piacere Silvia Sartori, un Geometra Impiegato Tecnico di grande esperienza, background nelle Costruzioni ed esperienza in Aziende Edili.

Ah costruire un edificio! Metterlo in piedi dal nulla, decidendo che caratteristiche deve avere, quali materiali, quale destinazione d’uso… Dev’essere entusiasmante operare da zero una creazione di questo tipo, e possiamo solo immaginare quanto sia fondamentale che ogni fase – dall’ideazione/progettazione fino alla consegna chiavi in mano – sia ben architettata.

Lo abbiamo chiesto dunque a Silvia Sartori, che di esperienza in uffici tecnici edili ne ha davvero tanta.

-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-

Silvia Sartori è di Treviso. Geometra Impiegato Tecnico. In effetti Geometra diplomata ed appassionata di costruzioni.

Precisa e quadrata come i suoi disegni e i suoi calcoli. Determinata, riconoscente e operosa, ha un’esperienza pluriennale in studi tecnici dove disegna, pianifica, fa di conto, studia norme e compila documenti. Il tutto nel rispetto di specifiche tecniche e di sicurezza, e di scadenze, o ne va della qualità dei progetti… Una bella responsabilità e non c’è da annoiarsi, non c’è che dire! silvia sartori geometra impiegato tecnico 2

Ma chi la conosce bene sa che il suo essere multisettoriale va anche oltre il suo lavoro più “ordinario” – chiamiamolo così, Silvia permetticelo 😊! La nostra ospite è appassionata dello stare con le persone, e nel suo passato ha lavorato anche in locali pubblici, sempre in contemporanea alla sua attività d’ufficio, per non farsi mancare nulla… Ed è un’appassionata di viaggi. Quest’ultimo interesse è esploso e lo ha assecondato negli ultimi 17 anni, diventando un’esperta subacquea (nonché guida di immersioni), che l’ha portata in giro per i mari d’Italia e del mondo dei quali, ci dice, apprezza soprattutto colori, pace e suoni. E pensare che non sapeva nemmeno nuotare! Questo la dice lunga sulla determinazione della nostra ospite che oggi ci rivela di stare ancora cercando quell’incarico lavorativo che colmi la sua più alta soddisfazione: ovvero fare un passo in più verso la responsabilità, e arrivare alla gestione di un cantiere, il che la farebbe uscire dall’ufficio e crescere ulteriormente. Perché dopo 25 anni di lavoro, Silvia non si è ancora stancata di imparare. Che perfezionista!

Abbiamo chiesto a Silvia di calarsi nel suo lavoro di Geometra impiegato tecnico in campo edile, e raccontarsi! Le abbiamo chiesto di dirci cosa ne pensa del Talento! Ci ha risposto così.

Silvia, in poche parole definiscici chi sei, lavorativamente parlando?

Silvia: “Mmmm, penso di non avere dubbi sulla risposta. La Silvia di oggi è un Geometra Impiegato Tecnico con un’esperienza davvero pluriennale e arricchita di contenuti trasversali, dato che all’interno degli uffici tecnici in cui ho lavorato, ho toccato davvero molti ambiti di attività.

In effetti so muovermi piuttosto in autonomia in tutte le procedure che bisogna seguire per la realizzazione di un edificio. Mi occupo di pratiche amministrative, di prassi di accreditamento, di gare, (…), di certificazioni, di calcoli e progettazione (necessari questi ultimi se si vuol far stare in piedi l’edificio! 😂).

Gli uffici tecnici che ho conosciuto mi hanno messo in contatto prevalentemente con realtà di media/piccola impresa, che per il settore edile sono la stragrande maggioranza. Ma dato che lo stesso settore impone delle complessità (come ad esempio il rispetto di norme e i sistemi di certificazione, per tracciare determinate caratteristiche di sicurezza e non solo del progetto), che tu lavori in una piccola azienda locale o in una realtà dall’organigramma più strutturato, poco cambia. Così ho potuto abituarmi a cooperare con persone e in situazioni diverse, spesso nella risoluzione di problemi. Queste mie qualità ed abilità sono una ricchezza che reputo replicabile anche in altri campi”.

Questo è l’oggi. Ma dove sta evolvendo la tua professionalità? Quali proiezioni vedi nel tuo futuro?

Silvia: “Personalmente sono una persona molto precisa! Per questo ti rispondo che il mio principale obiettivo per il futuro è migliorare e approfondire ulteriormente le mie conoscenze. Non voglio accontentarmi e desidero perfezionare le mie capacità. Prima di tutto nella progettazione, soprattutto con i nuovi strumenti BIM e nelle procedure di gare d’appalto pubbliche.

Non ultimo credo di aver raccolto molte informazioni, nozioni e una personale sicurezza “gestionale”, per cui il prossimo passo potrebbe essere quello di “uscire dall’ufficio” ed ampliare la mia professionalità “sul campo”

Mi riferisco ai cantieri, dove le costruzioni edili si realizzano dal vero. Punto alla direzione dei cantieri, appunto, e al coordinamento delle maestranze che vi lavorano”. 

In breve di cosa ti occupi? Quali sono le attività che solitamente svolgi e che caratterizzano il tuo ruolo di Geometra Impiegato tecnico in campo edile?

Silvia: “Allora, nel mio ruolo di Geometra Impiegato Tecnico si sviluppano competenze sia amministrative che tecniche che servono a seguire l’iter completo dei progetti edili (cioè destinati alle costruzioni di edifici, ndr), dall’ideazione e fino alla rendicontazione e consegna dell’edificio all’acquirente.

Io personalmente inizio dagli elaborati grafici in 2 e 3 dimensioni (2D e 3D come si dice), come piante, prospetti, sezioni e dettagli che esprimono graficamente il progetto ideale da realizzare“. 

Questo è un punto molto interessante, Silvia. Ecco, puoi in effetti soffermarti su questo passaggio? Come nasce un edificio nel tuo studio?

Silvia: “L’edificio dev’essere prima di tutto “realisticamente immaginato” in tutte le sue caratteristiche, e reso su tavola.

Con i nuovi strumenti di disegnazione BIM (acronimo di Building Information Modeling), questa fase è diventata decisamente più interessante perché permette di disegnarlo in maniera molto particolareggiata partendo dalla sua pianta (cioè da una “vista dall’alto” dell’interno di ogni livello, sia esso interrato, piano terra, primo piano, ecc.), per poi poter gestire le sue caratteristiche in qualsiasi altro tipo di rappresentazione (passando quindi al prospetto, sezione, dettaglio o vista in 3D, …).

Con questo sistema si riesce ad attribuire alle linee del disegno le caratteristiche “reali” di ciò che rappresenterebbero ad edificio esistente. Ad esempio il tipo di muratura da usare: se mattoni pieni, mattoni forati, cemento armato, ecc.; o il tipo di isolamento, e quant’altro. È davvero uno strumento eccezionale perché da questo realismo e unendo le varie viste del progetto, ti permette di vedere già sulla carta in maniera molto tangibile come sarà davvero l’edificio una volta costruito”.

Silvia, proseguendo poi sulle tue attività, di che altro ti occupi?

Silvia: “Oltre a disegnare, mi occupo di redigere e/o raccogliere tutta la documentazione necessaria per l’acquisizione dei permessi a costruire. Questa parte è fondamentale nell’ambito edile, dato che esistono regole molto precise (sia nazionali che locali), e il loro rispetto – in un’azione così invasiva com’è costruire un edificio – dev’essere assolutamente tracciato.

Poi mi occupo anche di computi metrici. È la sintesi descrittiva dei lavori da svolgere, con indicazione di quantità e prezzi per ogni fase. Serve a preventivarne durata e ammontare; e per la scelta dei fornitori, oltre che ad adeguare eventuali differenze.

E ancora, svolgo anche la contabilità dei lavori: alla fine bisogna rilevare quanto si è effettivamente speso, per evidenziare validità e attendibilità del computo metrico fatto inizialmente; e per far tornare i conti, insomma. Va fatta una vera e propria verifica se i costi sostenuti corrispondono a quelli preventivati.

Infine, seguo le procedure di gara e la gestione informatica e il social media marketing aziendale”.

C’è un’attività, tra quelle che svolgi, che ritieni più particolare di altre?

Silvia: “Sicuramente le procedure di GARA cui ho appena fatto cenno.

C’è da sapere che a volte i lavori edili vengono assegnati tramite Gare. Cioè la concorrenza è creata tramite delle procedure a cui più soggetti tecnici (studi ed imprese edili) possono decidere di partecipare, proponendo il proprio progetto secondo delle regole uguali per tutti e pre-stabilite da chi indice la gara stessa. In questi casi il lavoro viene assegnato a chi presenta il progetto che l’ente banditore preferirà (per caratteristiche tecniche, per tempi di realizzazione, per il prezzo, …).

Essendo questi, in genere, lavori di impatto importante, che si richiede rispettino una specifica forma e seguano un iter burocratico, per la mia azienda ho assunto anche il compito di reperire e studiare i bandi di gara d’appalto (sia pubblica che privata), e di redigere tutta la documentazione necessaria al suo espletamento.

Sono nuove opportunità di business, non vanno trascurate e tuttavia è un’attività impegnativa: il risultato non è garantito nemmeno se segui per filo e per segno il bando, ma cerchi comunque di proporre il progetto che il banditore si aspetta! È un grande investimento!”

Torno su un altro punto che hai evidenziato poco fa: social media marketing. Ma davvero il web e il digital sono così rilevanti nel tuo lavoro?

Silvia: “Assolutamente sì! Il marketing digital nel nostro settore è diventato un canale di visibilità molto importante, perché i social media sono parte integrante della nostra vita e danno una visibilità molto maggiore rispetto al sito web, che in fondo è solo un sito di una piccola azienda come ce n’è molte (c’è davvero tanta concorrenza!).

Così per es. un post sui social relativo a un cantiere che abbiamo seguito, o un edificio che abbiamo realizzato, attraverso referenze accattivanti o foto significative, produce molto più effetto che non citandolo SOLO sul nostro sito. Arriva prima e a più persone contemporaneamente, e poi la struttura stessa di un post (descrizioni brevi, immagini, qualche dato – e il rimando al sito) incuriosisce di più. Rende in maniera immediata l’idea del nostro lavoro e convoglia i curiosi ai nostri contatti o appunto sul sito web, migliorandone anche l’indicizzazione. La pagina Facebook o la vetrina di Instagram, da quando me ne occupo direttamente, posso davvero testimoniare che danno un ottimo riscontro.

Infine può essere utile usare il web non solo per attirare clienti, ma anche per intercettare nuove opportunità di bandi di gara (che con il web sono più facilmente pubblicizzati). Per questo, ad esempio, seguo varie newsletter che mi informano della pubblicazione di bandi nuovi”.

Silvia, una curiosità: ma perché hai scelto proprio questa carriera?

Silvia: “La scelta di fare la Geometra è stata inizialmente pilotata dalla figura paterna. Ma già mentre svolgevo il mio percorso scolastico, è diventata una mia decisione perché l’approccio educativo ricevuto mi ha arricchita fin da subito sia in ambito umanistico che tecnico. E di questo sono molto orgogliosa.

Una volta entrata nel mondo del lavoro (presto, subito dopo il diploma), ho potuto mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite teoricamente, e svolgere le attività d’ufficio con competenza sempre maggiore negli anni grazie anche alle figure professionali con cui ho avuto la fortuna ed il privilegio di interagire. Ora, in alcune attività, sono in grado a mia volta di fungere da mentore e questa responsabilità è un aspetto del mio quotidiano che mi gratifica molto”.

Parliamo proprio del quotidiano. Come inizia tua Giornata tipo?

Silvia: “Per prima cosa, all’avvio del pc, controllo subito la posta elettronica. Quindi se NON sono arrivate comunicazioni che implicano lo svolgimento di qualche compito imprevisto (😂!), mi dedico a quanto era eventualmente rimasto in sospeso dal giorno precedente, onde evitare ritardi”.

Quindi quali sono i segnali di una buona giornata?

Silvia: “Ovvio! Per me un segnale di buona giornata è senz’altro non ricevere e-mail impreviste 😇!”

Tra tutte quelle che svolgi, qual è un’attività che ti piace particolarmente?

Silvia: “Le attività che prediligo sono senz’altro quelle inerenti alla progettazione e allo studio dei bandi di gara d’appalto, per poter programmare la redazione della documentazione richiesta.

E ora ti dirò una cosa che non ti aspetti. Se posso io lavoro con un lieve sottofondo musicale, abitudine che ho acquisito in alcuni periodi in cui lavoravo da sola. silvia sartori geometra impiegato tecnico 3

Ovviamente non è sempre possibile. Sono sincera nell’ammettere che è una prassi davvero piacevole e un vero e proprio privilegio, quello di poter lavorare ascoltando la musica. E che è stata dura privarmene quando invece condividevo l’ufficio con altri colleghi 😬”. 

E quale attività ti risulta invece – diciamo! – un po’ antipatica?

Silvia: “A essere onesta non amo molto studiare i testi normativi. Finché posso, ricorro alle conoscenze “generiche” (casistiche già affrontate e similitudini, ad esempio). Oppure consulto i tecnici delle varie Amministrazioni Pubbliche, che riescono a contestualizzare meglio l’interpretazione delle norme e dunque a rassicurarmi se le sto applicando correttamente al progetto che sto seguendo. In effetti lo studio individuale potrebbe non essere sufficiente per fare un buon lavoro. Puoi capire anche tu quanto sia importante il rispetto delle norme quando si realizza una costruzione edile, ma lo studio individuale, se posso, lo rimando volentieri!”

Silvia, ci racconti un episodio che ricordi come una difficoltà che hai dovuto e saputo superare? Com’è andata?

Silvia: “Ogni nuovo progetto richiede competenze e conoscenze specifiche. E come anticipavo poco fa, ogni ente comunale ha un suo regolamento edilizio e norme tecniche di attuazione delle normative nazionali e relative alla conservazione dei beni architettonici. Essendo che tu costruisci in un dato territorio, ti dovrai necessariamente relazionare con l’ente locale di quella zona. In alcune occasioni mi sono trovata inesperta o senza la conoscenza adeguata rispetto a un progetto e ai relativi vincoli. Ma la volontà di affrontare e superare eventuali ostacoli mi ha sempre permesso di risolvere le problematiche incontrate superando i miei limiti.

Ne ricordo una su tutte, qualche anno fa.

Fu introdotto il Testo Unico per l’Edilizia (e sue successive modificazioni ed integrazioni, il quale prometteva uno snellimento burocratico entusiasmante delle normative in campo edile, non è stato proprio proprio così, …).

Mi sono trovata con queste nuovissime regole, da sola, a dover bandire e partecipare a una gara d’appalto (ho scritto il bando e poi ho dovuto rispondervi, stilando la corrispondente documentazione) al fine di garantite tempi e liceità della convenzione stipulata fra la società per cui lavoravo e la Pubblica Amministrazione di riferimento. E per farlo, la gara la dovevo assolutamente vincere. È andata bene ma è stato un vero lavoraccio, svolto praticamente da sola…

Spero davvero di non dover mai più affrontare un compito del genere! 😇 Scherzo ovviamente. La conclusione positiva di quel progetto mi ha anzi regalato notevoli soddisfazioni e la riconoscenza del mio capo. Pertanto è stato un piccolo successo personale e professionale di cui serbo volentieri il ricordo 💪”.

Ma secondo te, quali sono i tuoi attributi che ti distinguono e aiutano a svolgere bene il tuo lavoro di Geometra Impiegato Tecnico?

Silvia: “Direi che la mia determinazione, la capacità organizzativa, precisione e attenzione a tutte le fasi di un progetto (computo metrico, contabilità lavori, silvia sartori geometra impiegato tecnicogara d’appalto, gestione informatica aziendale piuttosto che dei social network), sono senz’altro le caratteristiche che mi contraddistinguono e mi consentono di affrontare i compiti che mi vengono assegnati con serietà e competenza, per portarli a termine con successo”.

In 3 aggettivi: come definiresti il mestiere dell’Geometra Impiegato tecnico nel campo edile?

Silvia: “Mmmm… risponderò con assoluta ma convinta sintesi: impegnativo (devi essere sempre molto attento), trasversale (per la quantità di cose che puoi dover seguire), gratificante (per quello che crei)”. 

Quali doti deve avere secondo te un buon impiegato tecnico nel campo edile?

Silvia: “A seconda del taglio specifico e delle mansioni (che tu sia un tecnico d’ufficio, piuttosto che un responsabile di cantiere) direi che le doti per essere considerato un “buon tecnico” sono fondamentalmente: 1) la capacità organizzativa individuale e di team, 2) la capacità di riconoscere e risolvere eventuali criticità che comunemente si manifestano nel nostro lavoro e 3) le conoscenze tecniche, ovviamente, che vanno costantemente aggiornate con l’evolversi delle tecnologie. silvia sartori geometra impiegato tecnico 4

Secondo me non guasta ed anzi è opportuno sviluppare anche: 4) capacità di adattamento, buona volontà, discreta disponibilità, dinamismo e iniziativa”.

Tocchiamo un tema di riflessione spinoso😒. Puoi essere sincera. Nel tuo mondo professionale, per la tua esperienza, si può raggiungere le pari opportunità?

Silvia: “Ahimè qui tocchi un punto delicato, direi anzi dolente, almeno in base alla mia personale esperienza. Sinceramente ho assistito innumerevoli volte a situazioni in cui anche la sola opinione espressa da un Tecnico Donna non veniva nemmeno ascoltata, considerata “non pertinente”, ma se poi veniva riproposta identica da un Collega Uomo, improvvisamente diventava una “trovata geniale”. È accaduto anche a me…

Al contrario, per fortuna, so anche di alcune mie colleghe, Tecnici donne, che hanno avuto modo di essere considerate e valorizzate nelle Aziende per cui lavorano. Dunque le pari opportunità sono possibili, anzi auspicabili, ma c’è ancora molto da fare in merito.

Altro punto di forte squilibrio è quello degli stipendi. Su questo argomento non ci siamo proprio. Non ricordo alcuna Collega (Donna) che percepisca uno stipendio pari a quello di UN Collega (Uomo) per le medesime mansioni…! E su questo preferisco non aggiungere altro…”

La tecnologia: ha modificato nel tempo il tuo lavoro? E se sì, in che modo?

Silvia: “Certo che la tecnologia ha influito sul mio lavoro! Anzi ti dirò di più, lo condiziona quotidianamente e costantemente!

L’avvento delle innovazioni in campo informatico, dai software gestionali (per computi e contabilità lavori) a quelli di calcolo e disegno 2D e 3D (l’attuale BIM – Building Information Modeling, cui ho già dato cenno) hanno consentito un’evoluzione esponenziale nel mio campo. Hanno impattato sulle tecniche di gestione delle commesse, sulla progettazione e sulla costruzione tanto che un edificio che fino a 6-8 anni fa richiedeva 2 anni, 2 anni e mezzo di tempo per essere progettato e consegnato finito chiavi in mano al Cliente, al giorno d’oggi viene consegnato nell’arco di 1 anno e mezzo circa!

Questa accelerazione non si sarebbe potuta verificare senza l’avvento delle nuove tecnologie informatiche (dai pc agli smartphone, alla fibra ottica per il traffico dati internet, ai software dedicati per i vari settori, ecc.) che hanno velocizzato tutte le fasi progettuali, organizzative e produttive”.

E qual è, Silvia, il tuo personale rapporto con la nuova tecnologia, col web e coi social network?

Silvia: “Personalmente sono molto entusiasta della tecnologia! Mi piace mantenermi aggiornata sulle innovazioni e cerco di seguirle anche se non è semplice ovviamente, proprio per la rapidità con cui si evolvono.

Sono un’internauta sufficientemente preparata – credo – e in merito ai social network sono presente su diverse piattaforme. Mi piace consultarle e condividere ciò che ritengo utile e degno di essere diffuso, ma non ne sono “schiava”: ritengo ancora indispensabile mantenere una mia riservatezza personale.

Ho anche preso parte a uno specifico corso di approfondimento dal titolo “I social media come strumento di lavoro” e le preziose nozioni che ne ho tratto mi hanno consentito di rivalutare tali strumenti anche dal punto di vista professionale. E come accennavo qualche domanda fa, sono riuscita nel tempo a studiare formule “social” di comunicazione del lavoro della mia azienda, gestendo i contenuti ed aumentandone notevolmente la visibilità. Ho operato un costante aggiornamento “mirato” delle varie piattaforme social (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, YouTube, LinkedIn, sito web aziendale). Quindi ben vengano anche tali strumenti, se migliorano i risultati lavorativi!

Lavoro, Passione e Talento? Silvia, ci dai le tue definizioni?

Silvia: “Allora… per me per raggiungere i migliori risultati – personali e professionali –, si deve cogliere l’opportunità di svolgere un Lavoro o un’attività in genere che davvero ci appassiona, in cui scopriamo e valorizziamo i nostri innati talenti.

Detto ciò ritengo che l’affermazione “il lavoro nobilita l’uomo” sia per me un mantra, in virtù del quale ogni individuo dovrebbe sentirsi in dovere di svolgere un’attività lavorativa che gli consenta di essere utile alla società, ed indipendente. Ma non diventandone “schiavo”, facendo del lavoro un mezzo e non il fine ultimo per il benessere personale e comune.

Per quanto riguarda la Passione penso che sia lo sprone che ci consente di superare i nostri limiti e sono convinta che debba essere assecondata, quindi se si ha la fortuna/possibilità di fare delle proprie passioni un lavoro, credo che il successo sia quasi garantito, perché in ogni caso ci si può sentire almeno gratificati personalmente.

Infine il Talento… bella parola, ma a volte non facile da contestualizzare, perché fin troppo osannata, soprattutto negli ultimi anni a causa di alcuni stereotipi forniti dal mondo dei media. Sono certa che ognuno di noi abbia qualche Talento, ma pochi sono coloro che ne hanno uno tanto evidente da consentirgli di crearsi una carriera proprio intorno ad esso… Penso che ciascuno dovrebbe prendere atto che per individuare il proprio, è necessario fare un’autoanalisi critica, per cercare e riconoscere in sé le peculiarità che potrebbe sfruttare per realizzarsi nella vita.

Devo ammettere che io sono la prima a non attuare questa ricerca, per paura di “non riconoscermi alcun talento”! 😜 Per fortuna sono circondata da persone meravigliose che spesso mi ricordano quali sono alcune mie doti apprezzabili! 😊”

E quali sono, svelalo dunque anche a noi: quali talenti hai perfezionato per riuscire meglio nel tuo mestiere?

Silvia: “Ricollegandomi alla risposta precedente, posso dirti che nel tempo ho perfezionato la mia capacità di analisi, una grande precisione che mi contraddistingue, la forte determinazione nel voler raggiungere gli obiettivi che mi vengono assegnati (o che mi prefiggo autonomamente), nonché la capacità di mantenere la calma nei momenti critici. Ciò mi ha consentito di raggiungere il risultato della persona e della professionista che sono, che a priori non avrei nemmeno saputo o potuto immaginare”.

Se guardi indietro, cosa cambieresti del tuo lavoro?

Silvia: “Mmmm … direi l’approccio con la ricompensa economica, argomento un po’ ostico da sviscerare, per cui preferisco non dilungarmi. Spero solo che il futuro mi riservi maggiori soddisfazioni”.

A chi volesse fare il tuo stesso percorso, che tipo di suggerimenti ti senti di dare?

Silvia: “Questa domanda è un po’ complicata per me, che mi butto sempre a capofitto nei nuovi progetti dando massima disponibilità…

Ecco, forse questo… ricordare e ribadire a se stessi (ma anche a chi eventualmente ci offre lavoro, quindi un invito che estendo anche agli impresari) che siamo individui, non macchine, e che quindi abbiamo diritto di essere trattati come tali… Nulla di ciò che facciamo è scontato ed il nostro tempo è prezioso quanto quello di chiunque altro, non si torna indietro.

Quindi cerchiamo equilibrio ed organizzazione, e dedichiamo il giusto tempo alle nostre attività! Dimostriamo passione e dedizione nel lavoro ma non scordiamo il contorno personale. Soprattutto ricordiamolo a chi sta sopra di noi, perché a lungo andare la passione per il lavoro può scemare se non siamo stati in grado di frapporre corretti “ammortizzatori”.”

Veniamo alla tua seconda vita! Tu sei anche guida subacquea. Tutto un altro mondo e approccio rispetto al lavoro d’ufficio che fai quotidianamente. Cosa ti ha affascinato di questo mondo? E come si è inserito nella tua quotidianità?

Silvia: “Con questa domanda scoperchi un vero e proprio vaso di Pandora della mia vita! silvia sartori geometra impiegato tecnico 3 nella subacquea!

Era il 2001 quando per la prima volta ho indossato l’attrezzatura subacquea per fare un’immersione. Fu allora che scoprii un mondo parallelo fatto di acqua e silenzio, vita all’aria aperta e avventura che mi ha letteralmente stregata. E da allora condiziona positivamente la mia esistenza!!!

Ho iniziato ad immergermi senza nemmeno saper nuotare. A malapena ero in grado di mantenermi a galla in acqua profonda 😬 e ho rischiato per ben due volte di annegare! Ma da quel giorno, in cui ho potuto provare l’emozione di respirare sott’acqua, in assenza di peso, in quel silenzio ovattato che amplifica le proprie sensazioni (il suono del proprio respiro ed il battito del proprio cuore), guardando le creature che leggere e silenziose popolano il mondo sommerso… Da quel giorno ho deciso che non avrei più potuto rinunciare a provare tale emozione! Così ho iniziato un lungo percorso di addestramento che mi ha portata nel giro di 4 anni a diventare una guida subacquea. L’esperienza ha arricchito anche me, insegnandomi a superare le mie insicurezze e paure, e ad affrontare e risolvere eventuali problematiche che possono manifestarsi prima, durante e dopo un’immersione. Pensa, ho anche rinfrescato nozioni di materie scolastiche quasi dimenticate negli anni e imparato veri e propri nuovi concetti.

Mi sono messa in gioco e ho ottenuto risultati insperati! Ho imparato ad essere un punto di riferimento per altri subacquei e questo mi gratifica immensamente, ad ogni nuovo tuffo!”

Subacquea e ufficio tecnico. Ci trovi qualcosa che le accomuna 😊? Oppure in che modo si completano?

Silvia: “Tutte le esperienze vissute tramite l’attività subacquea hanno rafforzato il mio carattere e mi hanno trasmesso uno stimolo per il mio lavoro quotidiano in ufficio, dove ho iniziato ad utilizzare alcune abilità acquisite in ambito subacqueo per organizzare il mio lavoro e renderlo meno dispendioso.

Inoltre, l’idea di viaggiare per visitare i mari del mondo ha contribuito ad accrescere in me il desiderio di impegnarmi maggiormente nel mio lavoro al fine di riuscire a mettere da parte le risorse necessarie da investire nell’attività subacquea!”

Quindi quest’ultima potrebbe diventare il tuo impegno prevalente? Un… Lavoro?

Silvia: “Riuscire a lavorare in ambito subacqueo attraverso la gestione di un diving center rimane per ora un grande sogno per me, ma non escludo assolutamente di riuscire quanto prima a realizzarlo!”

Silvia, un pensiero in conclusione di questa nostra conoscenza. C’è qualcosa che vorresti puntualizzare? Qualcosa che ti ispira?

Silvia: “Cosa posso dire di me a conclusione di questa piacevole intervista?

Sono una persona affidabile e determinata, precisa e critica, pertanto affronto ogni sfida o compito che mi viene affidato, come se fosse una “missione” da portare a termine con successo; presupposto fondamentale per potersi almeno avvicinare, secondo me, ad una positiva conclusione di qualsiasi attività, ma a maggior ragione se è un impiego tecnico!

Vorrei poter ampliare le mie esperienze in campo edile. Vorrebbe dire avere la possibilità di dar fondo alle mie conoscenze ricoprendo ruoli nuovi (punto, come anticipato alla direzione di cantieri). Oppure sviluppando maggiormente alcuni dei ruoli già ricoperti in passato (per esempio le procedure di gare d’appalto). Auspico che potrò affrontare nuove esperienze sfruttando le conoscenze acquisite sui nuovi strumenti di progettazione tridimensionale (Software BIM Revit).

Il mio entusiasmo mi dà certezza che potrò raggiungere una maggiore soddisfazione personale ma anche economica, che mi consenta di sentirmi sufficientemente libera e indipendente. Avrai notato che lavoro da subito dopo il diploma. A volte ho svolto anche più di un lavoro insieme, non sono di certo una che sta ad aspettare, né teme la fatica!

Certamente vorrei poter ampliare anche la mia professionalità subacquea e dedicarmi anche ad altri progetti che interessano il mondo degli sport acquatici in generale, per cui ho avuto recentemente alcune interessanti proposte. Ma magari di questo ti parlerò in un’altra occasione, scaramanticamente non diciamo nulla…”

-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-

Grazie a Silvia per essersi raccontata a noi. Ci lasci degli spunti di riflessione interessanti sull’approccio al tuo lavoro. Ti seguiamo… per i tuoi prossimi (ora indicibili 😃) obiettivi!

Se vuoi seguire Silvia Sartori la trovi su Linkedin e su Facebook, per curiosità o scambi di idee…

 

    

Summary
Photo ofSilvia Sartori
Name
Silvia Sartori
Website
Job Title
Geometra Impiegato Tecnico edile
Link sponsorizzato
Link sponsorizzato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *