Il Colloquio di lavoro: 6 consigli per una “buona prima impressione”

6 cose cui prestare la massima attenzione! 6 consigli per una “buona prima impressione”!

Quando affronti un Colloquio di lavoro, ricorda che il Selezionatore metterà SUBITO SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO almeno 6 dimensioni di Te.

Esse definiranno se farai una “buona prima impressione”, e come tali guideranno la percezione che il Valutatore avrà di Te per tutto il tempo dell’incontro, ed è probabile anche per il processo di Selezione.

1) puntualità all’incontro

Arrivare in orario*, secondo l’appuntamento pattuito, è espressione di a) precisione, caratteristica sempre apprezzata, e di b) interesse verso l’Azienda.

Magari, se ti è possibile, fai un sopralluogo almeno il giorno precedente il tuo appuntamento, e calcola bene tempi e mezzi per arrivarvi senza ritardi. Una volta che sei lì potrai dover aspettare, ma non devi MAI essere Tu a far aspettare il tuo Selezionatore! 😱

Per la verità, anche l’eccessivo anticipo non è ideale per una buona prima impressione. Lascia infatti intendere la tua apprensione verso l’incontro, e un’insicurezza di fondo; e potrebbe indurre al disagio anche il tuo Intervistatore, che sa che sei in attesa di lui.

Insomma, idealmente calcola di fare il tuo ingresso in Azienda e presentarti a chi ti accoglie, 5 (massimo 10) minuti prima dell’orario previsto#.

* La puntualità al primo punto, ti chiederai? Ebbene sì, questo è un promemoria che sembra scontato, ma non lo è. Ti garantisco che nei colloqui l’attenzione all’orario è spesso messa a dura prova da imprevisti di ogni genere, e tuttavia a volte può fare la differenza nel giudizio di affidabilità che ti riguarda! 👍

#Se arrivi molto prima, attendi fuori quel tanto che basta per fare il tuo ingresso trionfale al momento giusto. E intanto controlla di avere documenti e/o Cv in ordine nella cartellina. E magari ripassatelo il Cv, e rileggi un po’ di info sul profilo. Vedrai che il tempo passa, tu ottimizzi e impegnando la mente riuscirai anche a non sovraccaricarti eccessivamente di tensione. Fidati!  😉

buona prima impressione - non in ritardo

2) cortesia e modi

Educazione e gentilezza sono ancora (e per fortuna!) dei Valori. Usali sin dal saluto iniziale, quando ti presenti alla reception. E non sottovalutare il momento dell’attesa: potresti essere osservato 😉.

L’approccio più efficace è: cartellina con Curriculum Vitae a portata di mano, accomodati dove ti viene data istruzione e… guardati in giro con curiositàoppure leggi un depliant dell’Azienda, che sarà certamente davanti a Te, o soffermati su un quadro, un manifesto, una targa… Questa curiosità appagherà quel Qualcuno che eventualmente ti sta guardando; ma anche Te stesso, che avrai un argomento per rompere il ghiaccio (“ho visto che siete stati all’evento….”). E quando il tuo Selezionatore finalmente ti raggiungerà, vagli incontro con accoglienza e atteggiamento aperto.

buona prima impressione educazione e modi

3) SOFT skills

Le tue abilità trasversali dovranno essere bene in evidenza, durante il tuo incontro. Qui, e durante il primo approccio in particolare, daranno il tuo spessore di Persona.

Cosa trasmetti di Te al primo impatto? 😇😅

Ad esempio possiedi una comunicazione efficace? Trasmetti empatia e/o simpatia? Possiedi una certa capacità di ragionamento logico o di reagire a situazioni problematiche (magari c’è stato un fraintendimento o un piccolo imprevisto al tuo arrivo)? Sei facile all’interazione con altre persone e alla cooperazione? Sei in grado di resistere allo stress delle emozioni?

Trattandosi di una prima conoscenza di Te, queste abilità potranno essere oggetto di giudizio fin dal primo saluto (quella buona prima impressione). E saranno probabilmente anche oggetto di approfondimento durante l’incontro. L’indagine potrebbe avvenire anche attraverso domande che esulano dall’esperienza strettamente professionale. Magari potrebbero porti domande sulle tue passioni, o gli interessi extralavorativi, o ancora su esperienze di vita. Non ti deve sembrare strano che ti si chieda di raccontare un’esperienza di vita che ti ha particolarmente segnato@, o informazioni sul tuo sport o libro o la vacanza preferita. 

@ Un racconto retrospettivo? Gioca d’anticipo e preparati prima su un episodio significativo del tuo vissuto, e relativa morale, e al fatto di doverlo raccontare.

Prevedi risposte che evidenziano una tua particolarità, o scegli episodi non comuni. 

Hai sviluppato una capacità o sensibilità particolare? Di tipo artistico, fisico, matematico o sociale? È l’ora di tirarla fuori. Hai vissuto un’esperienza che ti ha cambiato? Hai contribuito a un evento? Sei stato in un posto che ti ha lasciato un ricordo significativo? Dove-cosa-perché?

Entra nei dettagli e ad ogni tua affermazione dai una giustificazione ragionata, e tua. È ovvio no? qui non puoi improvvisare o rischieresti di essere superficiale. Potrai invece concederti una risposta “spiritosa” (ad esempio alla richiesta di raccontare di “una vacanza tra le più piacevoli/vacanza preferita” potrai rispondere “immagino che prima di parlare di vacanze sia opportuno iniziare a lavorare! Ma battute a parte, ricordo con particolare piacere il mio viaggio… perchè…”).
Va da sè che il Colloquio di Lavoro Conoscitivo (e la tua buona prima impressione) è l’anticamera di un vero processo di Selezione in Azienda. Pertanto nel prepararti gli argomenti su cui puntare l’attenzione, terrai conto di “quello che può fare presa sul Selezionatore§.

§ Alla base di ogni processo di Selezione, il Recruiter cerca di individuare, tra le altre, la Persona più preparata, interessante e in linea con il proprio settore di attività. E quanto più quest’ultimo (e il Ruolo), è 4.0 (si pensi alle Aziende che operano su ambiti altamente tecnologici o in modalità molto consulenziale), tanto più si cercherà quel Candidato che trasmette vivacità e creatività anche in situazioni apparentemente distanti dall’ambito lavorativo. Ad esempio, se l’Azienda è votata all’estero, tutto ciò che è viaggi e conoscenza di altre culture farà certamente presa. Se il Ruolo richiede proattività, è apprezzato un racconto sportivo che evidenzi la tua capacità di mirare sempre al risultato di eccellenza.

buona prima impressione soft skills

4) linguaggio verbale

La tua comunicazione dovrà essere corretta e sincera, coinvolgente ma formale. Davanti a Te non hai né un amico né un confidente, ma un potenziale sponsor (nel caso del Recruiter intermediario) oppure datore di lavoro (nel caso del colloquio in Azienda): ecco perché è importante dare una buona prima impressione, e usare l’approccio giusto all’occasione: fiduciario e collaborativo nel primo caso; equilibrato e vero nel secondo. 😉

Sostieni con rispetto la tua parte. Non interrompere o finire le frasi di chi ti parla. A domanda cerca di centrare subito la risposta, poi magari ci ricami su se pensi di avere altro da dire. Se, com’è opportuno, avrai preparato delle risposte personali a domande-tipo, attenzione a non averle imparate a cantilena, si percepirebbe la recita.

buona prima impressione comunicazione

5) linguaggio non verbale

buona prima impressione linguaggio non verbale

A iniziare dalla stretta di mano, passando per il sorriso, la postura (non ciondolante sulla sedia, composta e spalle aperte!) che terrai, e fino ad arrivare ai saluti finali. Tutto esprime qualcosa. Sta a Te far sì che quel qualcosa sia gradevole e positivo.

Guarda negli occhi il tuo interlocutore 😶. Contieni il gesticolare e se l’emozione ti tradisce un po’, hai la tua penna e il tuo Curriculum Vitae davanti a Te (se ti sei ben preparato e posizionato): tocca quelli, non tutto quello che trovi sulla scrivania, i capelli, le scarpe, …. mi raccomando.

 Personalmente gradisco molto chi tira fuori penna e agenda, e mi chiede se può prendere un appunto: io ci vedo organizzazione e interesse di catturare informazioni rilevanti nello scambio, come del resto faccio io da Selezionatore. Perché non dovrebbe essere il viceversa? E anche se non fosse vero, me lo fa credere. Ricordi? Nei primi approcci è strategica la sensazione che dai.

buona prima impressione linguaggio non verbale 2

6) abbigliamento

Curato e sobrio, non troppo casual e adatto al contesto e… fai Tu.

Per quanto riguarda il contesto, certamente non è facile anticipare una cosa che non conosci ancora. Ma con l’aiuto del sito dell’Azienda o di foto o notizie sul web (o il profilo Linkedin del Selezionatore) magari riesci a individuare il suo DNA, o quello del tuo interlocutore: se è giovane e opera su settori tecnologici il dress code sarà più smart; se è una società di servizi o consulenza l’abbigliamento più adatto è decisamente formale; se l’azienda è più tradizionalista o il Colloquio di Lavoro è per ruoli di responsabilità, il code più idoneo è elegante e ancora formale.

buona prima impressione dress

Devi trovare il giusto compromesso tra l’essere a tuo agio e il rispetto della situazione. Non vai a una cerimonia ma nemmeno passavi di là per caso. Se scegli una giacca, una scarpa elegante (ma tacchi non troppo alti) e accessori non troppo vistosi, difficilmente sbaglierai.

        

Colloquio di lavoro: una buona prima impressione

Articolo revisionato il 14 Dicembre 2018 alle 13:00

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Il Colloquio di lavoro: 6 consigli per una buona prima impressione
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Il Colloquio di lavoro: 6 consigli per una buona prima impressione
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Ecco i 6 aspetti che sono messi subito sotto osservazione dal Recruiter quando vai al Colloquio di lavoro. 6 dimensioni su cui focalizzare la propria preparazione. 6 brevi consigli per superare brillantemente il "primo impatto" di Selezione, e lascerai la tua buona prima impressione!
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