
TEMPO e TIME MANAGEMENT
“Il periodo particolare che stiamo vivendo, tocca da vicino il tema del tempo, il nostro tempo,
che è sottoposto a sollecitazioni molto diverse.
C’è chi in quarantena si trova con ritmi rallentati, magari anche imposti,
e chi si trova a farsi in quattro tra mille cose, impegni di lavoro e non solo ma dovendo restare sempre nello stesso ambiente,
quello della casa.
Il tema di stasera è il tempo, il tempo e la sua gestione.
Quale giudizio di valore diamo alle cose che facciamo, è alla base della sua corretta gestione.
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Il Tempo è prezioso!
Non mi soffermo sul concetto di tempo in sé,
la definizione o la dimensione filosofica non mi interessa…
Tempus fugit, diceva Virgilio.
Noi in tempi più recenti, nei nostri modi di dire, ci diciamo anche che “il tempo è denaro”.
Ma a pensarci bene, forse il tempo è anche più prezioso del denaro:
il denaro lo puoi accantonare, aumentare e conservare, ma con il tempo lo puoi fare???
Il mio obiettivo di stasera è proprio questo:
lanciarti degli input e delle riflessioni sulla preziosità del tempo e sull’importanza di non perderlo, grazie al Time Management.
Io per prima (ritardataria cronica e in perenne lotta con la multi-attività…)
ho cercato di applicare alcune delle metodologie del Time Management che ti vado a raccontare.
Ipotesi fondamentale alla nostra analisi: ogni comportamento che abbiamo genera un costo,
in energia spesa, tempo e spazio mentale utilizzati.
E per questo dobbiamo decidere inesorabilmente dove concentrarli, questi costi, queste energie.
E tra loro ancora una volta è il tempo l’unica componente che NON possiamo RIPRISTINARE. L’energia possiamo recuperarla: ci riposiamo.
Lo spazio mentale ugualmente: ci rilassiamo.
Ma il tempo, quello no. Intanto è passato.
Ecco perché diventa strategico saper GESTIRE IL TEMPO.
Ma abbiamo percezione del nostro tempo?
Di come lo suddividiamo tra e cose importanti e meno importanti?
Insomma, il nostro tempo è tempo di qualità?
Mentre ponevo a me stessa questa domanda, cercavo le risposte dentro ma anche fuori da me, intorno a me, magari da chi ne sapeva di più o ci era già passato.
E cercando in giro, studiando, informandomi, … mi imbatto in un piccolo esercizio
che ti propongo per cominciare.
Proviamo!
Prendi un foglio e 1 penna, comincia a segnare 25 cose/obiettivi
che ritieni di dover fare nella tua vita.
Nell’ordine in cui ti vengono in mente, come arrivano.
Una volta finito di scrivere, rileggi questo elenco,
ma inizia a fare una GRADUATORIA:
sottolinea gli obiettivi più importanti,
tirane fuori 5, che saranno i tuoi “main goals”.
Ora hai 2 liste.
Una un po’ così… a come viene,
e l’altra invece è quella in cui spiccano i 5 obiettivi irrinunciabili
rispetto a tutto il resto che diventa secondario.
Magari anche gli altri sono obiettivi importanti, sì, forse,
auspicabili, può darsi, ma non tanto quanto i primi.
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Riguarda la tua “lista di priorità”.
Hai 2 possibilità.
- La prima è lavorare per raggiungere i primi 5 obiettivi con tutti i tuoi sforzi
ma, nei ritagli di tempo e saltuariamente, ci proverai a beccarne anche qualcuno degli altri.
Tanto – ti dici – ti ci dedicherai poco, e solo nel tempo libero.
E non ti deconcentrerai di certo dai primi.
Ma andrà davvero a finire così? Non sarà che invece ti farai comunque trascinare,
perché sei un perfezionista?
- L’altra opzione è quella in cui decidi di focalizzarti SOLO su quei 5 obiettivi principali,
valutando che gli altri sono obiettivi “B”, e che sono RINUNCIABILI,
oltre che potenziali DISTRAZIONI.
Attenzione però.
Se prendi questa direzione hai certezza che non finirai per sentirti sotto-stimolato
da un campo d’azione così ristretto?
Non eri nemmeno così sicuro di quel 5° obiettivo, o del 6° o del 7°…
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Posto che NON siamo tutti uguali, e che non c’è una risposta giusta o sbagliata,
bensì “la risposta giusta per noi in quel momento” (!),
da questo semplice esercizio possiamo concludere che:
1. Dobbiamo saper INDIVIDUARE le cose veramente importanti nella nostra vita,
ai DIVERSI GRADI, appunto, DI IMPORTANZA e RINUNCIABILITÀ.
Perché a sbarazzarsi delle cose INUTILI dovremmo esserne capaci tutti
(diciamo “dovremmo” 😅).
Ma a volte bisogna saper rinunciare anche a cose importanti e che ci interessano
ma che diventando ostacolo o distrazione rispetto all’obiettivo principale.
Metto un ulteriore tassello alla mia analisi.
Riguardando a quei 20 obiettivi della lista che hai messo da parte
e considerato NON PRIORITARI, essi sono davvero SOLO distrazioni?
O potrebbero piuttosto essere di aiuto ai tuoi 5 principali.
Diciamo… “al loro servizio”?
Non potrebbero essere qualcosa che raggiungi strada facendo
mentre vai verso l’obiettivo principale?
2. E allora, essere un BRAVO Time Manager significa
NON deragliare dall’obiettivo principale,
NON collezionare 20 progetti mezzi finiti
ma finalizzare anzi quei 5 “main goals”.
Ma essere un CAMPIONE del Time Management vuol dire
essere capaci di realizzare le 5 priorità
e nel mentre
non in maniera casuale, attenzione! ma in modo organizzato e funzionale
riuscire a raccogliere per strada anche altri obiettivi,
che comunque sono significativi per il successo/soddisfazione,
e che completano il quadro degli obiettivi prioritari.
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In conclusione, cosa ne traggo?
Che devo imparare a distinguere tra OBIETTIVI FONDAMENTALI …
… e NON FONDAMENTALI ma comunque FUNZIONALI a raggiungere gli OBIETTIVI FONDAMENTALI…”
🔰 IMPORTANZA, URGENZA o PRIORITÀ: Quando un OBIETTIVO è SMART? – Come leggo le PRIORITÀ tra le attività? Metodologie
🔰 Tecniche di gestione del tempo
Tra due giorni il prossimo capitolo.
Ma se vuoi saperne di più e subito, eccoti il mio intervento di giovedì 2 Aprile 2020 al live su Facebook di Liberi & Professionisti.
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